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Un’opera astratta dai toni verdi e grigi esposta negli spazi dello Studio

Diritto del lavoro per imprese, dirigenti e lavoratori

Assistiamo imprese, enti, dirigenti e lavoratori nella gestione dei rapporti di lavoro, individuali e collettivi, e nelle relative controversie, in sede giudiziale e stragiudiziale. Affianchiamo le organizzazioni nelle decisioni che incidono sulle persone e sull’assetto aziendale, dalla gestione quotidiana dei rapporti alle riorganizzazioni, coordinando i profili lavoristici con quelli societari, contrattuali e di governance seguiti dallo Studio.

Seguiamo in modo continuativo imprese, società cooperative, fondazioni ed enti non profit, affiancando direzioni del personale e organi sociali nella gestione ordinaria dei rapporti e nelle decisioni di maggiore impatto.

Nelle operazioni straordinarie, nelle crisi d’impresa e nelle questioni che riguardano amministratori e dirigenti lavoriamo in coordinamento con l’area di diritto dell’impresa dello Studio, così da trattare in modo unitario profili lavoristici, societari e contrattuali.

L’esperienza maturata nella Commissione di certificazione dei contratti di lavoro presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bologna e come referente per il diritto del lavoro del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati consente di conoscere anche la prospettiva delle istituzioni chiamate a verificare e certificare i rapporti di lavoro.

  • Rapporti individuali di lavoro

    • Contratti e lettere di assunzione
    • Tipologie contrattuali
    • Inquadramento, mansioni e retribuzione
    • Patti di non concorrenza
    • Lavoro agile
    • Trasferimenti e distacchi
    • Procedimenti disciplinari
    • Licenziamenti

    Seguiamo il rapporto di lavoro in tutte le sue fasi, dalla costituzione alla cessazione, con attenzione sia alla prevenzione del conflitto sia alla tutela delle posizioni coinvolte. L’assistenza comprende la scelta della tipologia contrattuale, l’inquadramento, le mansioni e il trattamento economico, i patti accessori, l’esercizio del potere disciplinare, i trasferimenti e i recessi.

    Nella fase costitutiva curiamo la redazione delle clausole che più spesso generano contenzioso, come il periodo di prova, i patti di non concorrenza e di stabilità e i sistemi incentivanti. Durante il rapporto affianchiamo le parti nelle modifiche di mansioni, orario e sede, nel lavoro agile e nei distacchi. Nella fase di cessazione valutiamo i presupposti del recesso e la corretta sequenza degli adempimenti, anche in vista di una definizione concordata.

  • Dirigenti, top management e organi sociali

    • Contratti dirigenziali
    • Amministratori e rapporto di lavoro
    • Sistemi di incentivazione
    • Politiche di remunerazione
    • Patti di non concorrenza e di stabilità
    • Uscite negoziate

    Assistiamo società e dirigenti nella costituzione, gestione e cessazione dei rapporti con il top management: contratti dirigenziali, sistemi di incentivazione, patti di non concorrenza e di stabilità, compatibilità tra la carica di amministratore e il rapporto di lavoro subordinato, uscite negoziate.

    Ai dirigenti prestiamo inoltre assistenza nella valutazione delle proposte di assunzione e degli accordi di uscita, nelle contestazioni del recesso e nelle controversie relative all’indennità supplementare prevista dalla contrattazione collettiva.

  • Relazioni sindacali e contrattazione collettiva

    • Contrattazione collettiva
    • Accordi aziendali e di prossimità
    • Procedure di informazione e consultazione
    • Rappresentanze sindacali
    • Condotta antisindacale

    Affianchiamo imprese ed enti nella gestione delle relazioni sindacali e nell’interpretazione e applicazione dei contratti collettivi. Assistiamo i clienti nella negoziazione di accordi aziendali e nella conduzione delle procedure di informazione, consultazione e confronto previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva, nonché nelle controversie in materia di condotta antisindacale.

    Curiamo in particolare le procedure di informazione e consultazione previste per i trasferimenti d’azienda, i licenziamenti collettivi e il ricorso agli ammortizzatori sociali, e la definizione dei contratti aziendali e di prossimità, valutandone gli effetti sui rapporti individuali.

  • Riorganizzazioni, operazioni straordinarie e crisi

    • Riorganizzazioni
    • Trasferimenti d’azienda e di ramo
    • Appalti ed esternalizzazioni
    • Somministrazione
    • Operazioni straordinarie
    • Licenziamenti collettivi
    • Ammortizzatori sociali
    • Crisi d’impresa e procedure concorsuali

    Assistiamo le imprese nella gestione dei profili giuslavoristici di riorganizzazioni, trasferimenti d’azienda e di ramo d’azienda, esternalizzazioni e appalti, operazioni societarie e situazioni di crisi, anche con riguardo al ricorso agli ammortizzatori sociali e agli effetti delle procedure concorsuali sui rapporti di lavoro. L’integrazione con le competenze dello Studio nel diritto dell’impresa e della crisi consente di coordinare gli aspetti lavoristici con quelli societari, contrattuali e organizzativi.

    Seguiamo la procedura di licenziamento collettivo in tutte le sue fasi, dalla comunicazione di avvio all’accordo sindacale fino all’applicazione dei criteri di scelta, e assistiamo cedente e cessionario nella gestione degli effetti del trasferimento sui rapporti e sui crediti dei lavoratori. Nelle crisi d’impresa coordiniamo le scelte sul personale con gli strumenti di regolazione della crisi e con gli organi della procedura.

  • Cooperative ed enti non profit

    • Socio lavoratore
    • Regolamento interno
    • Contratti collettivi applicabili
    • Esclusione del socio
    • Cambio di appalto e clausole sociali
    • Enti non profit

    Assistiamo società cooperative, consorzi, fondazioni ed enti non profit nella gestione dei rapporti di lavoro, con particolare attenzione alla posizione del socio lavoratore, che con la cooperativa instaura, accanto al rapporto associativo, un ulteriore rapporto di lavoro. L’assistenza riguarda il regolamento interno, l’individuazione del contratto collettivo applicabile e dei trattamenti economici minimi, l’esclusione del socio e la cessazione del rapporto di lavoro, il cambio di appalto e le clausole sociali. L’esperienza maturata dai partner dello Studio negli organi di amministrazione e controllo di importanti realtà cooperative consente di gestire in modo unitario i profili mutualistici, societari e lavoristici.

  • Compliance, parità e trasparenza retributiva

    • Trasparenza retributiva
    • Parità di genere
    • Non discriminazione
    • Controlli a distanza
    • Privacy dei lavoratori
    • Regolamenti e policy aziendali
    • Certificazione dei contratti
    • Certificazione della parità di genere
    • Profili sociali ESG

    Supportiamo imprese ed enti nell’adeguamento agli obblighi che incidono sulla gestione del personale, con particolare riguardo alla parità di trattamento e alla trasparenza retributiva, ai controlli a distanza e al trattamento dei dati dei lavoratori, alla regolamentazione interna e alla certificazione dei contratti. Curiamo inoltre i profili lavoristici della sostenibilità, dalla certificazione della parità di genere al rapporto periodico sulla situazione del personale, in coordinamento con l’assistenza dello Studio in materia di ESG.

    Assistiamo i datori di lavoro nell’attuazione della disciplina sulla trasparenza retributiva introdotta dal d.lgs. 96/2026: informazioni ai candidati, diritto di informazione dei lavoratori, rendicontazione del divario retributivo di genere e valutazione congiunta con le rappresentanze dei lavoratori.

  • Contenzioso e gestione delle controversie

    • Impugnazione dei licenziamenti
    • Differenze retributive
    • Inquadramento e mansioni
    • Condotte discriminatorie
    • Infortuni e risarcimento del danno
    • Responsabilità solidale negli appalti
    • Procedimenti cautelari
    • Giudizio di cassazione

    Assistiamo datori di lavoro, dirigenti e lavoratori nelle controversie individuali e collettive, dalla valutazione preventiva della posizione alla negoziazione e al giudizio, in ogni grado e anche in sede cautelare. La strategia viene costruita considerando insieme profili giuridici, obiettivi del cliente, tempi e sostenibilità economica delle possibili soluzioni.

    Assistiamo inoltre i clienti nelle conciliazioni in sede sindacale, presso l’Ispettorato del lavoro e in sede di negoziazione assistita, e nell’esecuzione dei provvedimenti.

CONTATTACI

  • Consulenza continuativa

    Assistenza a imprese, enti e persone nella gestione ordinaria e straordinaria dei rapporti di lavoro, nella valutazione preventiva delle decisioni e nella definizione di soluzioni coerenti con il contesto organizzativo.

  • Supporto agli organi sociali

    Pareri a consigli di amministrazione, comitati e direzioni del personale sulle decisioni che incidono sui rapporti di lavoro, sui sistemi di remunerazione e incentivazione e sulle riorganizzazioni, in coordinamento con l’area di diritto dell’impresa.

  • Contenzioso e strategia processuale

    Assistenza e difesa in ogni fase delle controversie di lavoro, dalla valutazione iniziale e dalla raccolta della documentazione alla definizione della strategia, al giudizio e all’esecuzione degli accordi o dei provvedimenti.

  • Ispezioni e contenzioso amministrativo

    Assistenza nel corso degli accertamenti dell’Ispettorato del lavoro e degli enti previdenziali e nella contestazione dei relativi verbali, in sede amministrativa e giudiziale.

  • Contrattualistica e regolamentazione aziendale

    Redazione e revisione di contratti di lavoro, accordi individuali, patti e clausole, regolamenti e policy aziendali relativi alla costituzione, gestione e cessazione dei rapporti.

  • Certificazione dei contratti

    Assistenza nella predisposizione dei contratti di lavoro e di appalto e dei regolamenti interni delle cooperative da sottoporre alle commissioni di certificazione, e nella conduzione del relativo procedimento.

  • Negoziazione e conciliazione

    Assistenza nelle trattative e nella definizione di accordi individuali o collettivi, anche nelle sedi protette previste dalla legge e nella negoziazione assistita, quando la soluzione negoziale risponde agli interessi del cliente.

  • Operazioni straordinarie e M&A

    Assistenza in acquisizioni, cessioni, fusioni e trasferimenti di azienda o di ramo per i profili relativi al personale: procedure sindacali, armonizzazione dei trattamenti, gestione dei rapporti con dirigenti e amministratori e accordi con i lavoratori interessati, in coordinamento con l’area di diritto dell’impresa.

  • Due diligence giuslavoristica

    Verifica dei rapporti di lavoro, dei contratti collettivi applicati, del contenzioso in essere o potenziale e delle passività retributive e contributive nell’ambito di acquisizioni, trasferimenti d’azienda e altre operazioni straordinarie.

  • Formazione

    Percorsi di formazione per direzioni del personale, responsabili e figure di coordinamento sulla gestione dei rapporti di lavoro, sull’esercizio del potere disciplinare e sulle novità normative e giurisprudenziali.

  • Quando è utile rivolgersi a un avvocato del lavoro?

    È opportuno coinvolgerlo non soltanto quando è già sorta una controversia, ma anche prima di assumere decisioni che incidono sui rapporti di lavoro, quali assunzioni, modifiche di mansioni o dell’organizzazione, procedimenti disciplinari, trasferimenti, riorganizzazioni e licenziamenti. Una valutazione preventiva consente di individuare rischi, alternative e corretta sequenza degli adempimenti.
  • Lo Studio assiste imprese, dirigenti e lavoratori anche al di fuori di Bologna?

    Sì. Lo Studio ha sede a Bologna e presta assistenza su tutto il territorio nazionale, sia nella consulenza e nelle trattative sia nel contenzioso, coordinandosi quando necessario con professionisti e consulenti presenti nelle diverse sedi.
  • Cosa fare in caso di licenziamento?

    È necessario agire tempestivamente: di regola il licenziamento deve essere impugnato con qualsiasi atto scritto, anche stragiudiziale, entro sessanta giorni dalla sua comunicazione, e l’impugnazione perde efficacia se nei successivi centottanta giorni non viene depositato il ricorso o comunicata alla controparte la richiesta di conciliazione o di arbitrato. È opportuno conservare la lettera di licenziamento e la documentazione relativa al rapporto e ricostruire con precisione i fatti. L’assistenza di un avvocato del lavoro consente di valutare la legittimità del recesso, le tutele applicabili e la strategia più adeguata, negoziale o giudiziale.
  • Come deve essere gestito un procedimento disciplinare?

    Il procedimento disciplinare è soggetto a regole di forma e di tempo fissate dalla legge e spesso integrate dal contratto collettivo: l’addebito deve essere contestato per iscritto, in modo specifico e tempestivo, il lavoratore deve poter presentare le proprie difese entro un termine non inferiore a cinque giorni, anche con l’assistenza di un rappresentante sindacale, e la sanzione deve essere proporzionata alla gravità dei fatti. Per il datore di lavoro è essenziale formulare correttamente la contestazione e valutare la sanzione; per il lavoratore è importante predisporre tempestivamente le difese e verificare la regolarità della procedura.
  • È possibile far verificare un contratto di lavoro da un avvocato?

    Sì. L’analisi può riguardare, tra gli altri aspetti, inquadramento, mansioni, trattamento economico, periodo di prova, sistemi incentivanti, patti di non concorrenza, clausole di stabilità, trasferte e condizioni di cessazione. La verifica consente di chiarire diritti e obblighi e di individuare eventuali criticità prima della sottoscrizione o durante il rapporto.
  • Quali profili lavoristici devono essere valutati in una riorganizzazione o in un trasferimento d’azienda?

    Occorre valutare gli effetti sui rapporti di lavoro, gli obblighi di informazione e consultazione sindacale, la possibile modifica di mansioni e sedi, la continuità dei rapporti, gli eventuali esuberi, la solidarietà tra cedente e cessionario per i crediti dei lavoratori e la corretta sequenza delle procedure. Il coordinamento con le competenze societarie e contrattuali consente di gestire l’operazione in modo unitario.
  • Quali regole si applicano al socio lavoratore di cooperativa?

    Il socio lavoratore instaura con la cooperativa, accanto al rapporto associativo, un ulteriore rapporto di lavoro, subordinato o in altra forma, al quale si applicano le relative tutele e, nel caso di lavoro subordinato, un trattamento economico complessivo non inferiore ai minimi della contrattazione collettiva di settore. I due rapporti sono però collegati: l’esclusione del socio determina anche la cessazione del rapporto di lavoro. Per questo, in caso di contestazione, occorre valutare tempestivamente anche l’opposizione alla delibera di esclusione, da proporre entro sessanta giorni dalla sua comunicazione.
  • Un amministratore può essere anche dipendente della società?

    La giurisprudenza ammette il cumulo quando il rapporto di lavoro si svolge in effettiva subordinazione rispetto all’organo amministrativo nel suo complesso e riguarda mansioni distinte dalle funzioni gestorie; lo esclude, di regola, per l’amministratore unico e per chi è titolare di poteri gestori pieni. La corretta impostazione del rapporto incide su retribuzione, contribuzione, tutele in caso di cessazione e responsabilità, e richiede un coordinamento tra profili societari e lavoristici fin dalla nomina.
  • Cosa cambia con la nuova disciplina sulla trasparenza retributiva?

    Il d.lgs. 96/2026, che ha attuato la direttiva (UE) 2023/970, impone di indicare ai candidati la retribuzione iniziale o la relativa fascia e vieta di chiedere le retribuzioni percepite in precedenti rapporti. I lavoratori possono chiedere informazioni sui livelli retributivi medi, distinti per genere, delle categorie che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Le imprese con almeno 100 dipendenti devono inoltre comunicare periodicamente i dati sul divario retributivo di genere, a partire dal 2027 per quelle con almeno 150 dipendenti; se emerge un divario pari o superiore al 5% non giustificato da criteri oggettivi e neutri e non corretto entro sei mesi, occorre procedere a una valutazione congiunta con le rappresentanze dei lavoratori.
  • Quando è valido un patto di non concorrenza?

    Il patto deve risultare da atto scritto, prevedere un corrispettivo a favore del lavoratore ed essere contenuto entro limiti determinati di oggetto, di tempo e di luogo; la durata non può superare cinque anni per i dirigenti e tre anni negli altri casi. La giurisprudenza richiede inoltre che il corrispettivo sia congruo rispetto al sacrificio imposto e che i limiti non compromettano la possibilità del lavoratore di svolgere un’attività adeguata alla sua professionalità. Una formulazione accurata è quindi decisiva per la tenuta del patto.
  • Il datore di lavoro può controllare l’attività dei lavoratori con strumenti tecnologici?

    Gli impianti e gli strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza possono essere installati solo per esigenze organizzative e produttive, di sicurezza del lavoro o di tutela del patrimonio aziendale, previo accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro. Questi vincoli non si applicano agli strumenti utilizzati per rendere la prestazione e a quelli di registrazione degli accessi e delle presenze, ma le informazioni raccolte sono utilizzabili solo se il lavoratore è stato adeguatamente informato e nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
  • Come si può chiudere in modo definitivo un rapporto di lavoro con un accordo?

    Le rinunce e le transazioni che riguardano diritti del lavoratore derivanti da norme inderogabili possono essere impugnate entro sei mesi, salvo che siano concluse nelle sedi previste dalla legge: in sede sindacale, presso l’Ispettorato del lavoro, davanti alle commissioni di certificazione, in sede giudiziale o, oggi, anche mediante negoziazione assistita dagli avvocati. La scelta della sede e la redazione dell’accordo determinano la stabilità della soluzione raggiunta.